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Il primo colloquio: cosa succede e cosa portare

Molte famiglie rimandano il primo contatto perché pensano di dover arrivare con le idee chiare, una diagnosi in mano e una lista di domande. Non serve niente di tutto questo. Il primo colloquio esiste proprio per fare ordine insieme.

Come si svolge

Dura circa un'ora e si svolge solo con i familiari, senza il bambino o il ragazzo. È una scelta precisa: la prima volta dobbiamo poterci parlare liberamente, e la persona di cui parliamo non dovrebbe assistere a una conversazione su di sé che non ha scelto.

Nella prima parte parlate voi. Mi raccontate la situazione, la storia, cosa vi preoccupa e cosa invece va bene. Non c'è un ordine giusto, e non c'è nulla di troppo piccolo per essere detto: spesso il dettaglio che sembra secondario è quello che orienta tutto il resto.

Nella seconda parte parlo io. Vi spiego con chiarezza se e come posso essere utile, con quali tempi e in quali contesti. Se ritengo che serva anche un altro tipo di supporto, prima o insieme al mio intervento, ve lo dico. E se il percorso giusto non è il mio, vi aiuto a trovare quello più adatto.

Cosa portare

  • Se esiste una diagnosi o una relazione clinica, portatela. Se non esiste, venite lo stesso: non è un requisito.
  • Eventuali relazioni della scuola, il PEI o il PDP se ci sono.
  • Un'idea, anche vaga, di quali sono le due o tre cose che vi pesano di più nella giornata.
  • Le domande che vi vengono in mente, scritte da qualche parte: al momento si dimenticano sempre.

Cosa non serve

Non serve aver letto nulla sull'ABA. Non serve avere un'opinione sui metodi. Non serve, soprattutto, presentare la situazione in un certo modo: non c'è un esame da superare. Più la descrizione è onesta, più il colloquio è utile.

Cosa succede dopo

Alla fine del colloquio sapete tre cose: se posso essere utile, quale sarebbe il passo successivo e quanto costerebbe. Non c'è nessun impegno a proseguire. Se decidete di andare avanti, il passo successivo è l'osservazione e la valutazione, da cui nasce un progetto di intervento scritto, con gli obiettivi proposti in ordine di priorità e una stima realistica di tempi e frequenza.

Sapete in anticipo cosa succede a ogni passaggio, cosa stiamo misurando e quanto costa. È la regola con cui lavoro, e vale dal primo minuto.

Per fissare il colloquio potete usare il modulo nella pagina contatti, scrivere su WhatsApp o telefonare. Al telefono capisco già molte cose che per iscritto si perdono, per questo l'appuntamento si conferma sempre a voce.

Parliamone

Se qualcosa di quello che hai letto ti riguarda da vicino, scrivimi.

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